Intossicazione da Oppioidi
Intossicazione da oppioidi: triade classica — depressione respiratoria + miosi + obnubilamento. Naloxone 0,04–0,4 mg EV/IM/SC, titolato per ripristinare la respirazione, non la coscienza (evita astinenza acuta). Emivita breve (30–90 min) — può essere necessaria l'infusione continua in overdose da metadone o fentanile. Considerare sempre la co-ingestione con BZD e alcol.
💊 Antidoto — Naloxone
Dose: 0,04–0,4 mg EV/IM/IN/SC; titolare ogni 2–3 min fino alla risposta (max 10 mg). In sospetto uso cronico: iniziare con 0,04 mg per evitare astinenza acuta. In oppioide a lunga azione (metadone): mantenere infusione continua a 2/3 della dose efficace per ora.
Dose tossica
- Altamente variabile in base alla tolleranza
- Fentanile e analoghi: letalità in microgrammi
- Metadone: intossicazione ritardata per emivita lunga (QT prolungato)
Manifestazioni cliniche
- Triade classica: miosi puntiforme + depressione respiratoria + alterazione del livello di coscienza
- Bradicardia, ipotensione, ipotermia
- Edema polmonare non cardiogeno (specialmente eroina)
- Rabdomiolisi da compressione prolungata
- Convulsioni con tramadolo e meperidina
- QT prolungato con metadone
Diagnosi
- Clinica — la triade è altamente suggestiva
- Screening urinario (immunotest rileva morfina/codeina; fentanile richiede test specifico)
- ECG (obbligatorio se metadone)
- Emogasanalisi, CPK, funzione renale
Trattamento
- ABC — ventilare con pallone-maschera anche prima dell'antidoto se apnea
- Naloxone secondo la dose riportata sopra
- Monitoraggio respiratorio e cardiaco per almeno 4–6h dopo l'ultima dose di naloxone (estendere a 24–48h in caso di metadone)
- Carbone attivato 1 g/kg per OS se ingestione orale recente e vie aeree protette
- Trattare l'edema polmonare con supporto ventilatorio (non diuretici di routine)
Riferimenti
- Nelson LS. Goldfrank's Toxicologic Emergencies. 11th ed. McGraw; 2019.
- World Health Organization. Community management of opioid overdose. WHO; 2014.
- Boyer EW. Management of opioid analgesic overdose. N Engl J Med. 2012;367(2):146-55.